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SEASWARM: Scienziati inventano robot per eliminare la marea nera.


Sembra un tapis roulant a energia solare, ma i ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT) dicono di aver creato un singolare dispositivo simile ad un nastro trasportatore che potrebbe pulire le chiazze di olio in una maniera più efficiente di qualsiasi altra cosa utilizzata presso il sito Deepwater Horizon dove è avvenuto il disastro della piattaforma Bp. Si chiama Seaswarm. Importante è la capacità del dispositivo di lavorare in autonomia come parte di una squadra più ampia di dispositivi, quali il MIT chiama un Seaswarm. Come mostrato nel filmato a fine articolo secondo i ricecatori del MIT le simpatiche macchine in questione (chiamate Seaswarm cioè "sciame marino" dovrebbero "attaccare la marea nera come uno sciame di bruchi affamati che si riversa su una foglia."
I robo saranno in grado di localizzare e assorbire il petrolio riversato nel mare utilizzando uno speciale nanotessuto in grado di “assorbire” una quantità di greggio pari a venti volte il suo peso. Il greggio raccolto sarà bruciato, per eliminarlo, oppure accumulato in una sacca in attesa di essere raccolto.
Secondo il MIT gli sforzi di pulitura hanno implementato più di 800 skimmer convenzionali (delle vere e proprie navi raccogli petrolio) nel il Golfo del Messico questa estate per contenere la marea nera causata dall'esplosione della piattaforma petrolifera della BP, eppure non sono stati raccolti più del 3 per cento del petrolio presente sulla superficie del mare.
I ricercatori del MIT stimano che una flotta di 5.000 dispositivi Seaswarm potrebbe pulire una fuoriuscita di enormi dimensioni. Non resta che osservare cosa accadrà.
La National Oceanic & Atmospheric Administration (NOAA) ha stimato che all'inizio di questo mese 4,9 milioni di barili sono stati riversati nel Golfo del Messico dopo l'esplosione della piattaforma petrolifera il 20 aprile. Gli scienziati del governo dicono che circa il 50 per cento del petrolio fuoriuscito è stato catturato, evaporato, bruciato o scremato, e un altro 25 per cento si è naturalmente o chimicamente disperso, anche se altri scienziati hanno contestato queste affermazioni, dicendo che il governo non ha stimato a dovere la quantità di petrolio presente.





Fonti: Scientific American

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