lunedì 30 aprile 2012

VITA DA PARASSITA: Tenia solium; il cestode del maiale.

La tenia solium parassita platelminta appartenente al gruppo dei cestodi ha come ospite definitivo l'uomo e come ospite intermedio il maiale.
A differenza della tenia saginata le uova della tenia solium sono direttamente infestanti per l'uomo, ne consegue che a differenza della saginata,  il passaggio al maiale, l'ospite intermedio, non è obbligato.

Morfologia: In molti casi la tenia solium raggiunge una lunghezza di circa 2-3 metri ma in alcuni casi può superare i 10 metri. Come gli altri appertenenti ai platelminti cestodi presenta il corpo suddiviso in tre segmenti principali, la testa nota come scolice, nella tenia solium lunga all'incirca 1 mm di forma quadrangolare presenta ai quattro lati delle strutture simili a ventose e al centro della testa file di uncini o rostri in numero variabile da 20 o 30, un collo e il corpo noto con il termine di strobilo suddiviso in numerosi proglottidi contenenti gli organi sessuali del parassita e le uova. Possono essere presenti in  numero variabile dalle 800-1000.
Ricordiamo che come nel caso di tutte le tenie le proglottidi in vicinanza della testa sono sessualmente immature rispetto a quelle che troviamo verso la regione caudale del corpo. Un volta a maturazione le proglottidi che contengono le uova vengono rilasciate distaccandosi dal resto del corpo per essere espulse attraverso le feci. Delle volte può capitare che le proglottidi si disfino a livello intestinale e allora le uova possono essere rinvenute all'esame delle feci, si presentano on opercolate di circa 40 micrometri di diametro.
La tenia si collega alle pareti intestinali mediante mediante lo scolice sfruttando il sistema di ventose e rostri che possiede, le proglottidi possono essere prodotte a centinaia e ogni proglottide può contenere fino a 30.000 uova.
Nell'immagine sotto una rappresentazione dello scolice e delle proglottidi di tre differenti tenie (da destra a sinistra Diphyllobotrium, tenia solium, tenia saginata). A differenza del Diphyllobotrium, i pori genitali delle tenia solium e saginata sono poste in posizione centrale, come si può osservare, l'utero una volta riempito di uova si dilata regolarmente formando una struttura ramificata che si estende fino alle pareti laterali della proglottide.
L'oncosfera, detta anche larva esacanta per la presenza di 6 uncini in grado di provocare l'attacco alle pareti intestinali, è circondata da una membrana esterna nota come embrioforo. Dalla larva esacanta derivano forme larvali note come cisticerchi, hanno un aspetto biancastro presentandosi come delle piccole vescicole bianche opalescenti contenenti un liquido limpido e il cosidetto protoscolice molto simile alla struttura dello scolice dell'individuo adulto.

Nell'immagine sotto possiamo osservare proglottdi gravide di solium e saginata.

Ciclo vitale:
L'ospite emette attraverso le feci nell'ambiente esterno le uova del parassita, le uova possono resistere per mesi all'esterno dell'organismo ospite. Il maiale si infesta ingerendo vegetazione che è stata contaminata dalle uova del parassita o dalle proglottidi gravide.
Nell'intestino degli animali l'oncosfera si schiude invade le pareti intestinali ed entrando in contatto con il sistema circolatorio si sposta arrivando ad incistarsi nei muscoli dove si sviluppa nel cisticerco. In questa forma il parassita può vivere per anni prima di essere mangiato da un altro ospite. Le uova si schiudono a contatto con i succhi gastrici liberando l'embrione (oncosfera)che riescono ad associarsi e a penetrare la parete intestinale grazie all'ausilio di rostri e tramite secrezione di enzimi litici. L'uomo viene infestato ingerendo carne cruda o poco cotta degli animali infestati.
Nell'intestino umano il cisticerco si sviluppa in un verme adulto nell'arco di 2 mesi. Le tenie possono sopravvivere svariati anni all'interno del loro ospite. Il verme adulto si attacca tramite lo scolice alle pareti intestinali. A differenza della tenia saginata, che può raggiungere lunghezze notevoli, anche 25 metri, la tenia solium può raggiungere in genere una lunghezza di 2 o 7 metri. Le proglottidi mature e gravide vengono rilasciate ed espulse con le feci, in media 6 al giorno. Ognii proglottide può produrre anche 30-50.000 uova al giorno. E'possibile assistere ad infestazioni massicce in quanto le proglottidi possono essere spinte dall'intestino allo stomaco portando in questo modo ad autoinfestazione interna, le proglottidi in seguito rilasceranno le uova.

Diffusione: la tenia solium e saginata hanno una distribuzione mondiale, la solium e la saginata sono particolarmente difuse nei paesi che non hanno elevati standard igienici e la popolazione vive in ambienti chiusi a stretto contatto con ospiti intermedi del parassita, alimentandosi di carne cruda o poco cotta.

Cisticercosi: La tenia solium può causare cisticercosi, potenzialmente letale. E'un infezione causata dalle larve della tenia solium che può colpire sia l'uomo che il maiale.
L'infestazione è causata dall'ingestione di uova del parassita. Può capitare che le forme embrionali del parassita possano entrare in contatto con il torrente circolatorio e disperdersi nell'organismo, stanziandosi in vari organi, cervello, fegato o altir tessuti dove si sviluppano in cisticerchi.

Misure preventive e trattamento:
1) Educare la popolazione sulla necessita di prevenire la contaminazione con feci umane o animali di terreno, acqua, cibo sia per l'uomo che per gli animali, educare ad eviraredi usare i derivati dei liquami per l'irrigazione dei terreni e a cucinare con  cura la carne suina e bovina.
2) identificazione e trattamento immediato o messa in atto di precauzioni di tipo enterico per e person eparassitate dal verme adulto di T.solium sono fondamentali soprattuto per evitare la cisticercosi.
3) Il congelamento delle carni a temperature inferiori ai 5°C per almeno 4 giorni è in grado di uccidere i cisticerchi.
Impedire che i suini abbiano accesso a latrine e feci umane e viceversa.
5) la notifica alle autorità sanitarie locali è richiesta data la pericolosità del diffondersi di casi di cisticercosi.
6)Assicurarsi che le feci delle persone infestate siano smaltite igienicamente evitando qualsiasi forma di diffusione.
7)indagine sui contatti ed eventuali fonti di infestazione.
8) trattamento prevede l'utilizzo di farmaci di scelta quali il praziquantel o la niclosamide.

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