lunedì 2 luglio 2012

PLATELMITI: morfologia, strutture, locomozione dei turbellari e dei parassiti.


Morfologia dei platelminti.
Abbiamo accennato al fatto che i platelminti non possiedono un apparato scheletrico, almeno non nel modo che siamo soliti pensare. I platelminti possiedono uno "scheletro idrostatico" assicurato da liquidi cellulari presenti nel tessuto connettivo che circonda i loro organi interni.

Turbellari.
I turbellari hanno un epidermide costituita da un solo strato di cellule, prendiamo ad esempio la planaria, nell'immagine sotto è rappresentata una sezione trasversale, l'epidermide in genere è spessa e costituita da un solo strato cellulare, contiene cellule ghiandolari sensioriali e cellule contenen i radbiti curiose strutture bastoncelliformi, se disturbati espellono tali strutture ciò causa la produzione di una guaina mucosa sulla superficie dell'organismo che protegge l'animale. 
I turbellari possiedono però vari sistemi difensivi ad esempio produzione e rilascio di sostanze tossiche, alcune specie si nutrono di cnidari e sono in grado di incorporare le nematocisti nell'epidermide. Altra caratteristica tipica di altri vermi piatti come le planarie è la capacità di torcersi o voltarsi avendo nella parete del corpo più strati di muscolatura liscia, inoltre molti turbellari sono capaci di secernere sostanze che permettono loro di aderire a differenti tipi di substrati, rocce o granelli di sabbia quando vengono a trovarsi in acque turbolente per esempio. Molti turbellari possiedono inoltre ciglia sulla superficie dell'epidermide ciò permette loro di muoversi per scivolamento.

Platelminti parassiti.
I pletelminti parassiti possiedono  un sincizio, quindi una massa continua di citoplasma che funge da tegumento e offre sostegno e protezione al corpo proteggendolo dalla digestione da parte degli enzimi dell'ospite, permettendo anche assunzione delle sostanze nutritive a differenza dei turbellari non possiedono strutture particolari come i rabditi.
Il movimento  avviene principalmente attraverso organi di attacco, particolari adattamenti del tegumento e dei muscoli sottostanti ben sviluppati. I platelminti essendo parassiti, devono affrontare un problema non indifferente impedire di essere digeriti e di essere uccisi dal sistema immunitario dell'ospite. La principale difesa è rappresentata dal rivestimento superficiale, il tegumento dei trematodi, dei monogenei e dei cestodi è rivestito da un glicocalice. Gli schistosomi ad esempio sembrano essere in grado di eludere le difese immunitarie dell'ospite rivestendos di molecole appartenenti a quest'ultimo, una vera e propria mimetizzazione, grazie al rivestimento con gli antigeni dell'ospite il sistema immunitario non riesce a riconoscere l'organismo estraneo e ad attaccarlo.

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