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martedì 1 giugno 2010

PRIMO CASO DI ANIMALI CHE SINTETIZZANO CAROTENE

Secondo i ricercatori dell'università dell'Arizona, gli insetti noti come afidi  sono in grado di sintetizzare da soli degli elementi nutritivi essenziali chiamati carotenoidi.
Fino ad ora gli scienziati pensavano che l'unico modo attraverso il quale gli animali potevano ottenere questi composti era dalla dieta.
I carotenoidi sono molecole di fondamentale importanza per la visione, la pelle, la crescita delle ossa e altre fondamentali funzioni fisiologiche. Il beta-carotene, il pigmento che rende arancione le carote, rappresenta la principale molecola per la "costruzione" della vitamina A.
"Una volta che si inizia quanto siano diffusi i carotenoidi, ti rendi conto che sono dappertutto nella vita," ha detto Moran, professore di ecologia e biologia evolutiva.
"Il colore giallo di tuorli d'uovo, il rosa in gamberetti e salmone, i fenicotteri rosa, pomodori, carote, peperoni, papaveri messicano, calendule ecc..."


giovedì 8 aprile 2010

SIMBIOSI

Il termine simbiosi significa letteralmente "vivere insieme".
Una relazione simbiotica in biologia è un qualsiasi tipo di associazione intima tra individui di due o più specie. E' una strategia molto utilizzata e  in natura sono davvero pochissimi gli animali che non servono come habitat per migliaia di microrganismi. Simbionti è il termine dato a tutti quei organismi che vivono su o in un'altra specie.
Esistono numerose relazioni simbiotiche. Un esempio? La foresia e cioè: un individuo di una specie si fa trasportare da un individuo di un altra specie. L'individuo che si fa trasportare è il simbionte o più specificamente in questo caso il foronte. Un esempio comune è il trasporto di cisti, uova o adulti di una specie su un altra. Venendo dispersi i foronti possono ricavare un beneficio dal trasporto, ma non dipendono da esso e il comportamento dell'ospite  non viene influenzato. In altri tipi di simbiosi, i simbionti sono adattati specificamente per sfruttare i loro ospiti e dipendono totalmente o parzialemente dai loro ospiti. Ed ecco che abbiamo il commensalismo che assomiglia alla foresia in quanto l'ospite non viene influenzato ma il simbionte benchè capace di sopravvivere, da solo, in genere aumenta la sua fitness ( in biologia il termine fitness sta ad indicare...) associandosi con l'ospite. Svolgono una serie di comportamenti che permettono loro di ricavare alimento e protezione dai loro ospiti. Molti commensali ingeriscono avanzi di alimenti abbandonati dai loro ospiti. Fra i molti casi di commmensalismo protettivo parecchi piccoli pesci e granchi marini si associano con ricci di mare nascondendosi tra gli aculei quando si avvicinano i predatori.
Il parassitismo il terzo tipo di simbiosi implica un maggiore adattamento tra simbionte e ospite e un maggiore sfruttamento dell'ospite rispetto al commensalismo. In questo caso tutto va a discapito dell'ospite e a favore del parassita, il quale ricava un beneficio mentre i loro ospiti vengono influenzati negativamente. I parassiti obbligati dipendono nutrizionalmente dai loro ospiti e non sono capaci di sopravvvere senza di essi. In genere i parassiti si evolvono verso uno stato che non arreca danni ai loro ospiti dal momento che distruggendoli arrecherebbero un danno a loro stessi e all'ambiente nel quale vivono. Anche l'ospite si evolve nella relazione e nella maggior parte dei casi le risposte protettive dell'ospite esercitano un certo grado di regolazione sulla popolazione del parassita. Il mutualismo implica lo sfruttamento mutuo e un iterdipendenza complessa tra individui di due specie diverse. La relazione può essere obbligatoria o facoltativa, ma entrambe le specie ne ricavano beneficio. In genere questo tipo di associazioni consentono riparo, risorse alimentari, protezione, e una serie di benefici che non sono disponibili all'una o all'altra specie. Vedremo nei prossimi post una serie di esempi di come queste interazioni tra specie viventi avvengono.

venerdì 2 aprile 2010

GORILLA: NUOVI TIMORI PER L'ESTINZIONE DEI GORILLA IN AFRICA CENTRALE.

Secondo un rapporto delle Nazioni Unite una serie di eventi sta mettendo a dura prova la sopravvivenza dei gorilla in Africa centrale: disboscamento illegale, commercio di carne selvatica,  commercio di carbone e un nuovo ceppo del virus Ebola potrebbe guidare i gorilla all' estinzione in Africa centrale in appena 15 anni.
Tre delle quattro sottospecie di gorilla sono già considerati in pericolo di estinzione, e il quarto è elencato come in via di estinzione nella Lista Rossa IUCN delle specie minacciate.
precedenti valutazioni da parte delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP) ha previsto che solo il 10 per cento delle habitat dei gorilla sarebbe rimasto indisturbato dal 2032.
UNEP ora dice che la data era troppo ottimista, e gorilla potrebbero perdere il loro habitat del tutto in appena un decennio. La sopravvivenza dei gorilla è "particolarmente critica nella regione orientale della Repubblica democratica del Congo (RDC)," secondo il rapporto, a causa di conflitti in corso e delle milizie di roaming, che sono responsabili di gran parte del commercio illegale nella zona.
Il rapporto (pdf) dice che le valutazioni precedenti non aveva previsto un incredibile incremento del disboscamento illegale nel Bacino del Congo, né l'aumento nel settore minerario ne l'indebolimento del tabù contro il consumo di carne di gorilla.
Il rapporto contiene raccomandazioni, tra cui il rafforzamento del ruolo della missione ONU nella RDC di garantire "il pieno controllo dei valichi di frontiera con ogni mezzo necessario", che ridurrebbe di molto il potere dei gruppi di miliziani che usano il commercio illegale ai valichi di frontiera per finanziare le loro attività.
L'unica buona notizie nel rapporto è i gorilla (Gorilla beringei beringei), una delle più rare specie di primati, non sono stati cacciati dalla milizia a causa del loro habitat particolarmente isolato. Ma i rangers del parco che proteggono i gorilla di montagna nel Parco Nazionale Virunga hanno di recente registrato un drammatico aumento del bracconaggio di molte altre specie, tra cui elefanti, bufali e leoni.

sabato 13 marzo 2010

IL REGNO UNITO IMPORTA INSETTI PER AFFRONTARE UNA PIANTA INVASIVA.

Un ecosistema presenta un particolare equilibrio, quando si introducono specie non autoctone quest'ultime possono causare seri problemi. Per la prima volta nella storia del Regno Unito, una specie aliena (che significa una specie non nativa del luogo!) sarà lasciata libera nel tentativo di combattere la crescita di un'altra specie, anch'essa introdotta, in un ambiente totalmente differente dal suo ambiente naturale.
Milioni di insetti  (Aphalara itadori) saranno importati nel Regno Unito e utilizzati nella lotta contro la Fallopia japonica, una specie di pianta invasiva importata per la prima volta in epoca vittoriana, la quale da allora è diventata una seria minaccia per l'intero ecosistema del regno unito. Tutte le specie esotiche sono considerate "invasive", una volta che diventano difficili da controllare...

martedì 9 marzo 2010

PROGESTERONE NELLE PIANTE.

Nella constatazione che capovolge la saggezza convenzionale, gli scienziati stanno segnalando la prima scoperta del progesterone, ormone sessuale femminile, in una pianta. Fino ad ora, gli scienziati pensavano che solo gli animali potessero avere il progesterone. Il prgesterone lo ricordiamo è un ormone steroideo, secreto dalle ovaie, che svolge un ruolo importante nel preparare l'utero alla gravidanza.  La scoperta è riportata nel journal of Natural Products.
"L'importanza della identificazione inequivocabile del progesterone non può essere sopravvalutata, mentre il ruolo biologico del progesterone è stato ampiamente studiato nei mammiferi, la ragione della sua presenza nelle piante è meno evidente".
I ricercatori ipotizzano che il progesterone, come gli altri ormoni steroidei, potrebbe essere un bioregolatore antico che si è evoluto miliardi di anni fa, prima della comparsa dei moderne piante e degli animali.
La nuova scoperta potrebbe cambiare la comprensione scientifica dell'evoluzione e della funzione del progesterone negli esseri viventi.
Gli scienziati avevano già precedentemente individuato sostanze progesterone-simili  nelle piante e ipotizzato che l'ormone poteva esistere anche nei vegetali.
Ma i ricercatori non hanno trovato l'ormone reale nelle piante fino ad ora. Pauli e colleghi hanno utilizzato due tecniche di laboratorio potenti, risonanza magnetica nucleare e la spettroscopia di massa, per rilevare il progesterone nelle foglie di noce comune.
Essi hanno inoltre individuato cinque nuovi, progesterone-steroidi legati in una pianta appartenente alla famiglia ranuncolo.

giovedì 18 febbraio 2010

2010 L'ANNO DELLA BIODIVERSITA'

La Convenzione sulla diversità biologica (CDB) entrata in vigore il 29 dicembre 1993, ha tre obbiettivi fondamentali: conservare la diversità biologica al fine di utilizzarla in modo durevole e spartire i benefici che ne derivano in modo giusto ed equilibrato.

domenica 14 febbraio 2010

BATTERI TRASFORMATI IN RAFFINERIE DI BIOCARBURANTE: La biologia sintetica ha permesso agli scienziati di ottenere biocarburanti utilizzando E. Coli modificati geneticamente.

I batteri responsabili della maggior parte dei casi di intossicazione alimentare negli Stati Uniti sono stati trasformati in una efficiente fabbrica biologica per ottenere prodotti chimici, medicinali e, ora, combustibili!
L'ingegnere chimico Jay Keasling della University of California, Berkeley, e colleghi hanno manipolato il codice genetico dell' Escherichia coli, un comune batterio intestinale, in modo che possa "masticare" i derivati delle piante di zucchero per la produzione di idrocarburi diesel e di altri combustibili. I risultati sono pubblicati nel numero del 28 gennaio di Nature, e su Scientific American. (Purtroppo su Nature lo potete leggere solo se siete iscritti)


CICLI BIOGEOCHIMICI: il ciclo dell'azoto.

L' azoto rappresenta uno principali macronutrienti,  importantissimo nella sintesi di molecole organiche indispensabili per il funzion...