domenica 13 dicembre 2009
PIANTE GENETICAMENTE MODIFICATE: IL METODO BIOLISTICO
sabato 5 dicembre 2009
PIANTE GENETICAMENTE MODIFICATE: il metodo biologico

mercoledì 11 novembre 2009
ECOLOCALIZZAZIONE: ecco come cacciano pipistrelli e odontoceti

Eccezzion fatta per alcuni cetacei e primati i mammiferi mostrano dei sensi particolarmente sviluppati che utilizzano in maniera eccellente per la comunicazione tra loro simili o per localizzare e inseguire le prede di cui devono cibarsi. Ad esempio alcuni mammiferi mostrano un olfatto particolarmente sviluppato, altri ancora come gli sciuridi hanno una straordinaria visione dei colori. I mammiferi notturni invece hanno occhi più grandi rispetto alle specie diurne. Le specie con gli occhi al lato del capo possono vedere all'indietro senza voltare il capo, i mammiferi con gli occhi rivolti in avanti, tra cui annoveriamo l'uomo, hanno una formidabile percezione della profondità. Non può mancare tra questi l'udito molto acuto nelle specie che presentano padiglioni auricolari in grado di captare innumerevoli suoni e individuarne la sorgente. Alcuni mammiferi come i pipistrelli (chirotteri insettivori), ma anche gli odontoceti (ad esempio i delfini) usano il suono riflesso sia per cacciare che per individuare gli oggetti che si trovano sul loro percorso. L'ecolocalizzazione è un vero e proprio sonar biologico che viene utilizzato da tutti quegli animali che sono soliti cacciare nell'oscurità come i pipistrelli e i cetacei che si spingono nelle profondità del mare dove la luce è davvero poca. L'ecolocalizzazione è stata studiata in modo particolare nei pipistrelli. Ebbene è stato scoperto che la laringe dei pipistreli produce uno stridio di ultrasioni con una frequenza compresa tra i 30.000 e i 140.000 Hz.
domenica 18 ottobre 2009
Ma la biologia c'entra qualcosa con gli aeroporti?

giovedì 3 settembre 2009
CHE COSA SONO I CNIDOCITI?

lunedì 10 agosto 2009
MAIS TRANSGENICO PER COMBATTERE I PARASSITI

E' stato scoperto che il verme delle radici di mais occidentale induce le radici di molte varietà di mais ad emettere un particolare composto, un sequiterpene noto come l'(E)-β-cariofillene, che attrae Nematodi entomopatogeni che infettano e uccidono l'insetto parassita vorace di radici. Tuttavia, la maggior parte delle varietà di mais nordamericani ha perso la capacità di emettere questo particolare composto ricevendo di conseguenza scarsa protezione dai nematodi. Per ripristinare il segnale di una linea di mais che non emette più tale composto quest'ultima è stata trasformata con un gene (E)-β-sintasi cariofillene proveniente dall'origano. Negli orti infestati dai vermi delle radici in cui i nematodi sono rilasciati, le piante che emettono l'E)-β-caryophyllene soffrono significativamente meno del danno alle radici ed è emerso che hanno il 60% di coleotteri adulti in meno rispetto alle linee non-trasformate, non-emittenti.
giovedì 23 luglio 2009
L'INGEGNERIA GENETICA IN AGRICOLTURA
FISSAZIONE DELL'AZOTO: La fissazione dell'azoto viene effettuata utilizzando principalmente i batteri che crescono nei noduli di particolari legumi come fagioli, piselli ecc...In realtà si è scoperto che i geni dei batteri che fissano l'azoto vengono condivisi con i geni della pianta ospite, si sta cercando di inserire questi geni in altre piante, se si riuscirà a fare questo vi sarà la possibilità di diminuire drasticamente l'utilizzo di fertilizzanti azotati necessari per la massima crescita delle piante e del raccolto.
PRODUZIONE DEL LATTE: In ultimo l'aumento della produzione di latte. Sull'aumento della produzione di latte le controversie sono veramente molte, in questo caso alle mucche viene somministrato l'ormone somatropina bovina (BST), detto anche ormone della crescita, in genere quest'ormone viene prodotto già normalmente dai bovini, e nel somministrarlo si incrementa il metabolismo e la produzione di latte in queste mucche. Il problema principale si basa sull'assunzione di quest'ormone anche all'uomo, anche se essendo un ormone peptidico viene idrolizzato nel tratto digestivo e non viene assorbito direttamente nel circolo sanguigno umano. Inoltre un altro problema è che le mucche a cui viene somministrato questo ormone sviluppano la mastite, un infiammazione della mammella, causata da alcuni patogeni, che porta alla produzione di pus. Le mucche affette da mastite vengono trattate con elevate dosi di antibiotici, e c'è la possibilità che tali antibiotici posano finire nel latte, con la probabilità di causare problemi alimentari.
domenica 21 giugno 2009
RED LIST GUIDA ALL'UTILIZZO PARTE III
Questa opzione la possiamo utilizzare per restringere la ricerca di una particolare specie che si trova in un determinato habitat. Esempio: Trova tutte le specie presenti nella lista rossa che vivono in prossimità delle barriere coralline: Utilizzare il "+" per aprire l'opzione 9. Marine Neritic "• Fare clic sulla casella di controllo accanto a "9.8. Coral Reef "
• Fare clic sulla freccia per spostare i criteri di ricerca in tutto il lato destro della pagina in modo da memorizzare i criteri di ricerca utilizzati.

L'opzione "location" (ricerca posizione geografica) può essere utilizzata per selezionare luoghi o le zone marine in cui restringere il campo di ricerca.Usate la "+" aprire i vari sottolivelli corrispondenti ad ogni casella e selezionare le aree all'interno delle quali si desidera effettuare la ricerca.
Il valore di default è impostato per la ricerca solo per le zone in cui ogni specie è registrata come nativa e dove la presenza di certe specie sia certo ed esclude tutte le specie che sono state introdotte in un certo luogo. Per modificare questa impostazione predefinita, utilizzate le caselle di controllo nella parte inferiore della pagina.
Esempio: Ricerca per un elenco di specie presenti nella Lista rossa che includono nel loro luogo nativo il Guatemala.
• Utilizzare il "+" per aprire il Land regions
• Utilizzare il segno "+" per aprire Mesoamerica
• Fare clic sulla casella accanto al Guatemala
• Fare clic sulla freccia rossa per spostare i criteri di ricerca in tutto il lato destro della pagina in modo da poter memorizzare i criteri di ricerca utilizzati.
SYSTEM
Possiamo utilizzare questa opzione per restringere la ricerca agli ecosistemi terrestri, marini, acquatici. Se vogliamo cercare specie presenti in tutti e tre questi ecostistemi non dobbiamo apportare alcuna modificazione alle opzioni in quanto l'opzione predefinita è impostata per una ricerca su tutti e tre gli ecosistemi.THREATS
Con questa opzione si possono cercare specie animali e vegetali che sono colpite da una determinata minaccia. Esempio: trova nella lista rossa tutte le specie che sono minacciate dalla pesca.• Utilizzare il "+" per aprire le indicazioni "5. L'uso delle risorse biologiche "
• Fare clic sulla casella di controllo accanto a "5.4. La pesca e la raccolta delle risorse acquatiche "
• Fare clic sulla freccia per spostare i criteri di ricerca in tutto il lato destro della pagina.
sabato 20 giugno 2009
RED LIST GUIDA ALL'UTILIZZO PARTE II
Nella keywords ci sono due opzioni di ricerca: a) Text search: ci permette di scrivere il nome della specie che si desidera cercare. b)Modifier: facendo clic su questa casella di ricerca si aprono le seguenti opzioni..
3) Criteria: facendo click su questa casella si apre il seguente elenco di opzioni. Selezionando una di queste, possiamo svolgere la ricerca come segue:
1)TASSONOMIA: solo ricerche all'interno della voce tassonomia nella lista rossa.3) SPECIAL ANIMAL KEYWORD: attraverso questa selezione gli animali possono essere selezionati con particolari parole chiave.

Cliccando su run search, il bottone in basso all'immagine sopra...si aprirà la pagina delle ricerche che contiene tutte le specie. Scorrendo verso il basso usando la barra di scorrimento si possono visualizzare tutti i risultati ottenuti; ogni pagina mostra un massimo di 50 risultati. Per aprire una qualsiasi delle schede basta premere il nome della specie (in rosso e sottolineato)
TASSONOMIA
Possiamo utilizzare questa opzione per selezionare l'ordine al quale appartiene una determinata classe di specie animali o vegetali.
Attualmente questa sezione è particolarmente utile per le persone che hanno già una certa conoscenza della tassonomia. La ricerca attraverso la tassonomia può essere effettuata inserendo anche i nomi comuni nella keyword. 
Accanto a ciascuna delle quattro opzioni elencate nella pagina tassonomia (che rappresentano i quattro regni: Animalia, Funghi, vegetale, e protista) vi è un segno "+" e una casella di controllo.
Per aprire i sottolivelli corrispondenti ad ognuno di questi regni, fare clic sul segno "+". Per selezionare un gruppo di ricerca tassonomica, si deve scegliere la casella di controllo nel "-"un segno di spunta sarà visualizzato per questa opzione e per tutte le opzioni al di sotto di tale livello.
Esempio: Ricerca per un elenco di tutti i mammiferi sulla Lista Rossa
• Utilizzare il "+" segni di aprire il regno Animalia (animali)
• Utilizzare il segno "+" per aprire il phylum CHORDATA (vertebrati)
• Fare clic sulla casella accanto alla classe Mammalia (mammiferi). Per vedere i prossimi livelli inferiori MAMMALIA, fare clic sul segno "+" - vedrete che facendo clic sulla casella accanto all' opzione MAMMALIA, le caselle di controllo per Animalia, CHORDATA, MAMMALIA, e tutti i livelli al di sotto di MAMMALIA vengono selezionati automaticamente
• Fare clic sulla freccia per spostare i criteri di ricerca in tutto il lato destro della pagina
In seguito fare clic su esegui ricerca e un elenco di tutti i mammiferi presenti sulla lista rossa sarà visualizzato.
venerdì 19 giugno 2009
RED LIST: GUIDA ALL'UTILIZZO PARTE I
1)COME RICERCO UNA PARTICOLARE SPECIE NELLA RED LIST? In cima alla pagina troviamo una casella di ricerca che può essere utilizzata per semplici ricerche di specie e gruppi di specie.
...questa casella la possiamo utilizzare per cercare una specie animale o vegetale attraverso il suo nome comune o scientifico; bisogna sottolineare che questa casella non ci permette di poter ricercare specie animali o vegetali per regione o paese, ma solo attraverso il nome comune ad esempio Franklin's Bumble Bee...
o attraverso il nome scientifico...
clicchiamo su GO e otterremo i seguenti risultati
cliccando sul nome della specie (nel nostro esempio Bombus Franklini) si aprirà la scheda della specie 
La casella di ricerca può essere utilizzata anche per ricercare gruppi di specie utilizzando i nomi comuni o scientifici, ad esempio se vogliamo cercare uccelli digiteremo birds o il nome scientifico aves, ma così facendo ci uscirà un elenco di varie specie di uccelli, e bisogna sottolineare che molte specie animali o vegetali utilizzano gli stessi nomi comuni, pertanto risulta evidente che se vogliamo effettuare una ricerca più accurata per ottenere un risultato specifico dobbiamo operare in maniera diversa.
2)COME FACCIO A FARE UNA RICERCA PIU' DETTAGLIATA?
Per ricercare una specifica specie animale o vegetale, evitando di ottenere decine di risultati, cliccate su other search options...
...e vi uscirà la seguente schermata (per ingrandire le immagini come quelle sottostanti cliccatele, così potrete vederle meglio). Osservando bene la pagina che si è aperta cliccando il pulsante other search options, si può notare nella parte sinistra dell'immagine una serie di opzioni,(keyword, taxonomy, location, system, habitat, threats, assessment, life history), che possono migliorare considerevolmente la ricerca, permettendoci di restringere il campo di ricerca ad un solo risultato, o a quelli desiderati.
Al di sotto ci sono altre tre opzioni disponibili, sono fondamentali perchè attraverso di essi possiamo determinare quali taxa includere nella nostra ricerca in modo tale da restringere il numero di risultati che otterremo (specie, sottospecie e varietà, sottopolazioni) nel nostro caso clicchiamo solo specie...
inoltre nella pagina che ci appare quando premiamo other search options, sulla destra troviamo una casella (Your Search Criteria)
Prima di selezionare questi criteri di ricerca, è bene verificare le informazioni contenute in questo gruppo, se abbiamo già eseguito una ricerca, in questa casella saranno memorizzate le parole chiavi o le altre opzioni che abbiamo utilizzato per trovare una particolare specie animale o vegetale, ad esempio se per la ricerca nella keyword è stata utilizzata la parola coniglio, le seguenti informazioni saranno memorizzate e visualizzate nel riquadro.
Se vogliamo cancellare i criteri di ricerca memorizzati possiamo cliccare sulla [x] oppure premere clear all criteria
mercoledì 17 giugno 2009
LA LISTA ROSSA 2009: ECCO LE SPECIE A RISCHIO D'ESTINZIONE E QUELLE CHE CI HANNO ABBANDONATO
Anche quest'anno lo IUCN (Unione internazionale per la conservazione della natura) ha aggiornato la lista rossa (red list), un elenco delle specie animali e vegetali che sono a rischio di estinzione o considerate seriamente minacciate, e attribuisce ad ognuna di queste specie determinate categorie di minaccia. Partendo da destra: LC: rischio minimo, NT:vicino ad essere minacciato, VU: vulnerabile, EN:minacciato, CR: seriamente minacciato, EW: estinto in natura, EX: estinto. Sono veramente tante le specie viventi che al giorno d'oggi sono minacciate, a parte nei documentari raramente sentiamo parlare alla televisione di quanto sia importante preservare la biodiversità vegetale e animale, per questo motivo ogni settimana daremo spazio ad una specie animale o vegetale diversa descrivendo in breve le sue caratteristiche. Inoltre, per chi fosse interessato, cliccando su red list si accede direttamente al sito speciale dello IUCN sulla lista rossa, per navigare nel sito alla scoperta delle varie specie animali e vegetali. Per utilizzare a dovere il sito bisogna fare un poco di pratica, in realtà è una vera e propra banca dati simile a quelle proteiche, ad esempio se inserite il nome comune di un animale possono uscirvi decine e decine di risultati, quindi dovete inserire particolari parole chiavi, meglio ancora il nome scientifico della specie se lo sapete, per ottenere uno specifico risultato. Per chi fosse interessato noi di biosproject: earth, vi descriveremo in 3 semplici post come navigare nel sito della red list nel migliore dei modi.lunedì 8 giugno 2009
TURRITOPSIS NUTRICULA: LA MEDUSA IMMORTALE

Come è possibile tutto questo? Secondo gli scienziati tutto sarebbe dovuto ad un particolare processo cellulare noto come transdifferenziamento che consente alla medusa di ritornare allo stato iniziale, in sostanza è come se una farfalla diventasse nuovamente bruco. Insomma la Turritospis nutricula è un classico esempio delle innumerevoli sorprese che la natura ci riserba ancora ai giorni nostri.
venerdì 5 giugno 2009
GIORNATA MONDIALE DELL'AMBIENTE

CICLI BIOGEOCHIMICI: il ciclo dell'azoto.
L' azoto rappresenta uno principali macronutrienti, importantissimo nella sintesi di molecole organiche indispensabili per il funzion...
-
Attraverso il processo fotosintetico, gli organismi vegetali riescono ad assorbire e convertire l’energia luminosa in energia chimica di l...
-
Urocordati: Tunicati. Gran parte degli organismi appartenenti ai tunicata, eccezion fatta per qualche centinaio, sono apparteneti alle Asc...
-
Una popolazione è costituita da individui conspecifici (della stessa specie) che vivono all'interno di un area ben definita, in un dete...
